Destra e sinistra

A Milano domenica 29 e lunedì 30 maggio si va al ballottaggio per l’elezione del nuovo sindaco. La scelta è tra Letizia Moratti, destra, e Giuliano Pisapia, sinistra.
Milano è piena di gazebo elettorali.
Azzurro, per Moratti. Arancione, per Pisapia.
Faccio un giro nei gazebo, dal punto di vista delle scarpe. Ho voglia di cliché.

Da Pisapia sono tutte donne. La prima che incontro è una signora con le Maiorchine, sotto pantaloni a righe di lino e cotone. “Ma secondo lei vanno ancora di moda?”, mi chiede elegantemente preoccupata.
Un’altra con dei mocassini estivi scamosciati precisa: “Io però di solito non metto mai questi”. A prima vista sembrano Car Shoe, ma non riesco a controllare se originali o copie, e la signora va via di corsa a spiegare il programma a qualcuno entrato nel gazebo. “Le mie sono anche molto comode, lo scriva”; dice la terza signora, riferendosi alle sue Camper che sbucano da una larga gonna indiana di shantung. Arancione, anche quella.
Me l’aveva detto un amico, che un paio di Camper le avrei trovate di sicuro.
Nessuna mi chiede cosa me ne faccio, delle loro scarpe. Alla prima, quella delle Maiorchine, allora lo dico io, mi sembra una persona tanto gentile. “Lì da loro tutti tacchi a spillo?” chiede. Ma non lo so, “da loro” non ci sono ancora passata.

“Da loro”, cioè dalla Moratti, prevalgono gli uomini.
“Io non ce le ho neanche le scarpe”. dice l’unica signora, con le infradito di gomma e la tuta stretch.
“Io non ho le calze”, sottolinea un signore compito, dalle cui scarpe lucide marroni e con la fibbia sbuca di un paio di millimetri il fantasmino bianco.
Il ragazzo straniero, direi africano, ha le sneakers d’argento consumate; non apre bocca, ma si lascia fotografare. Mi chiedo cosa ci faccia, lì, ma non riesco a chiederlo a lui.
Un altro uomo appunta l’indirizzo del blog, mentre quello del fantasmino mi chiede a che mi servono le foto. Rivelo l’intento, e quello mi incoraggia: “Brava, fa bene, racconti come stanno le cose. A noi ci dicono che siamo ricchi, ma qui noi le scarpe ce le abbiamo rotte”.
Quasi mi dispiace che non ci sia neanche un tacco a spillo.

“La ciabatta maiorchina è di sinistra, l’infradito in gomma è di destra”, avrebbe detto il Signor G.

Maiorchina, gazebo Pisapia, piazza Gramsci, Milano.

Infradito, gazebo Moratti, piazza Piemonte, Milano.

Camper, gazebo Pisapia, piazza Piemonte, Milano.

Fibbia e fantasmino, gazebo Moratti, piazza Piemonte, Milano.

Mocassino, gazebo Pisapia, piazza Gramsci, Milano.

Sneaker, gazebo Moratti, piazza Piemonte, Milano.

Annunci

4 thoughts on “Destra e sinistra

  1. interessante! non so esattamente cosa significhi ma qualcosa significa… forse che quelli che votano sinistra in realtà sono borghesi che votano borghesi, quelli che votano destra sono poveri che votano i ricchi?

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...